I Software per il Poker. 8ª puntata: Poker Tracker Parte II
2007-07-04 pocketAA
Abbiamo introdotto Poker Tracker nell'ultima puntata, ora vediamo come usarne i risultati. Il discorso è abbastanza lungo, e le prime parti riguarderanno i "ring games", mentre successivamente andremo ad analizzare i tornei, che sono un po' più complicati.
Immagino che tutti sappiate come importare le partite giocate alla vostra poker room preferita... Poker Tracker fornisce tutte le istruzioni del caso, click per click, quindi basta seguire l'help e siete a posto.
Aprite Poker Tracker e cliccate sul pulsante con un anello raffigurato (ring games statistics). La prima cosa da fare è andare alla finestra "preferences". Qui troverete molte utilissime funzioni, e potrete scegliere di
visualizzare solo i risultati in determinati giorni, o solo ad una poker room, o solo quelli relativi ad un limite di gioco particolare, eccetera. Non mi dilungherò su questo perché è molto intuitivo. Quello che però dovete subito fare è abilitare l'ultima opzione in basso, dove potete specificare il vostro nickname. Così facendo, quando aprirete di nuovo il programma, e la finestra delle statistiche, Poker Tracker si ricorderà di visualizzare subito i vosrti risultati, invece di quelli del signor Aabab (il primo in ordine alfabetico).
Andate pure su "General Info" e godetevi (o soffrite) la schermata che vi riguarda. Sicuramente l'occhio vi cadrà subito su "amount won", e spero che sia colorato di verde e non di rosso, perché significa che state vincendo... ma dimenticatevi di questa casella per un attimo, e andate ad analizzare le altre. Innanzitutto la casella "total hands", la prima da sinistra. Per fare un'analisi seria riguardante un limite di gioco, dovete avere almeno 10.000 partite giocate (e anche quelle spesso sono poche). Al di sotto di questa soglia, la fortuna/sfortuna conta troppo, ed è difficile isolarne l'influenza.
Guardiamo ora le altre statistiche: la seconda casella è la percentuale di mani in cui volontariamente (non blind) mettete soldi nel piatto: praticamente le mani che giocate. Non c'è una regola fissa per sapere se ciò che state facendo è giusto, tutto dipende dal vostro stile, ma ricordate che il vostro gioco post-flop si deve adattare a quello che fate pre-flop, perché gli avversari vi notano, e sanno che non potete sempre avere la mano più forte.
Comunque, le cose certe qui sono tre: 1. in un tavolo da dieci si devono giocare meno mani che in un tavolo da sei. 2. giocare più del 30% dei piatti in un tavolo da dieci o più del 50% dei piatti in un tavolo da sei vi porterà alla rovina. 3. giocare meno del 9% dei piatti in un tavolo da dieci o meno del 15% in un tavolo da sei vi farà durare, ma alla lunga perderete, perché non riuscirete a vincere neanche i blinds che spendete per giocare. Abbiamo quindi imparato la prima lezione: se siete fuori da questi range, c'è qualcosa che non va nel vostro gioco. Se in particolare siete in contrasto con il punto numero 1, dovrete addirittura ripassarvi le regole, perché non ci siamo proprio. -continua-
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