Carboni&Partners - La norma presenta limiti non superabili se non, come detto, attraverso un ulteriore intervento normativo. I concessionari, visto che il potenziale di mercato è molto interessante (diciamo, per prudenza, almeno pari a quello del bingo) farebbero bene ad promuovere una azione verso il Parlamento sollecitando l'introduzione dei cambiamenti necessari. L'impresa non è così ardua perché le istituzioni stesse dovranno comprendere che questi cambiamenti sono opportuni.
Il problema insormontabile consiste invece nella mancata indicazione, nella norma di legge, del regime impositivo da adottare, che costringerà il regolatore a ricorrere o meglio a rimandare alle disposizioni comuni in materia di imposte sui redditi, le quali prevedono una ritenuta sui premi e sulle vincite (articolo 67, TUIR; articolo 30, DPR 600 del 1973), da applicare nella circostanza anche al caso del poker sportivo, pari al 25% dell'ammontare corrisposto in vincita al giocatore. In conclusione la norma consente di regolare tornei che prevedono una restituzione al giocatore pari al 60% della raccolta, dovendo prevedere oltre alla tassa un rake netto del concessionario di circa 15%, salvo lavorare in perdita. I tornei presso i casinò italiani sono oggi proposti con un rake pari al 10% dell'importo del buy-in netto, o meno (esempio: € 230+20). Nei circoli i giocatori erano (sono?) abituati a giocare con un rake totale pari a non più del 20% ( esempio: € 50+10). In conclusione il risultato di questa lunga saga regolatoria del poker sportivo porterebbe ad un offerta di tornei con un rake totale superiore al 50% del buy-in netto; per capirsi, del tipo: € 65+35, o € 10+10 se il limite massimo fosse pari a 30 euro. Una offerta di questo tipo sarebbe considerata inaccettabile dai giocatori. Altro che appeal del prodotto pubblico! (il vessillo dei successi del gioco italiano). Il regolamento sarebbe anzi, vissuto dopo tanta attesa, come una beffa ed una provocazione, susciterebbe indignazione e, come sempre avviene nei confronti di leggi ritenute (a torto o a ragione) ingiuste, rischierebbe di produrre un sentimento di rivolta ed un malaugurato accresciuto orientamento alla pratica del gioco clandestino ed illegale.
gioco news
2010-02-18 02:33
hai sbagliato sezione, ciccia.....
Una pila di chips può essere una fortezza, un pretesto, una trappola; può schiacciare i deboli e mettere in ridicolo gli avidi; ti spinge ad agire quando diminuisce, ti fa sentire sicuro quando cresce. Giochiamo perchè anche la pila più piccola sta solo aspettando di diventare grande.
2010-02-18 11:41
...vero, scusate, ero proprio fusa ieri..ty tai, nn me ne ero proprio accorta..
2010-02-18 12:48
15agosto scrivi
...vero, scusate, ero proprio fusa ieri..ty tai, nn me ne ero proprio accorta..
imho
omg 
ODDS E PROBABILITA' e "Poker Minset" (Due Manuali consigliati)
The Tao of Poker ( Er bignami del poker!!!! consigliato la lettura)
http://www.tveffe.net/Si guadagna nn giocando si vince giocando lol
Ti squlano non per la mano peggiore ma x la qulata peggiore :)
2010-02-18 15:08
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