Il Texas Hold'em poker sotto osservazione dei revisionisti del vocabolario della lingua italiana. Un gioco così popolare non può non finire nel dizionario dell'idioma nazionale pur con delle limitazioni e sottostando ai parametri dei tecnici che, ogni giorno, tengono sotto controllo giornali, media, tv e qualsiasi mezzo di comunicazione per capire quali termini vanno inseriti tra le oltre 130,000 parole spiegate che un tomo come il Zingarelli della Zanichelli editore contiene e vede crescere ed evolversi grazie allo studio degli esperti linguisti.
"Sullo Zingarelli c'è Poker Texano ma non ci sono tanti altri termini che si usano solitamente nel gioco e che sono in fase di analisi ma che si rifanno ad un linguaggio tecnico che, per comodità e per prassi, non possono essere ricompresi tutti in un dizionario: pensate alla chimica, alla biologia, se dovessimo inserire tutti i termini di queste materia non basterebbe il volume attuale". A parlare a Gioco News è Mario Cannella, uno degli addetti alla revisione dello Zingarelli, il più autorevole dizionario della lingua italiana e comunque il più popolare e consultato. IL POKER COMPARE 44 VOLTE NEL MOTORE DI RICERCA - Scordatevi la ricerca a mano sfogliando pagina per pagina. La tecnologia ci aiuta nell'indagine e, grazie agli esperti, possiamo vedere che nel motore di ricerca dello Zingarelli il termine poker appare ben 44 volte legato e connesso a tutta una serie di modi di dire che sono ormai entrati nell'uso e nella consuetudine comune.
Ovviamente la parola in questione ha una storia decennale vista la larga diffusione del gioco tradizionale e la sua correlazione ai modi di dire della quotidianeità. "Troviamo il termine legato a 'apertura', 'asso', 'bluffare', 'colore', 'full', 'invito', 'jackpot', 'piatto', 'parola', 'scala reale', 'rilanciare' e tanti altri termini - spiega Cannella - dei nuovi termini, invece, troviamo 'poker texano' e 'showdown' ma non abbiamo ancora inserito la dicitura 'texas hold'em' o i vari termini che ci suggerite voi, come check, raise o fold".
NON C'E' NEANCHE 'ALL IN' NEL VOCABOLARIO - Quindi dei termini che caratterizzano il gioco nella sua versione più moderna, ci sono solo 'texano' e 'showdown'. Quest'ultimo è ricompreso stranamente nel dizionario perchè si riferisce comunque al momento in cui si mostra il punto anche se, tuttavia, è diventato di uso comune grazie alle trasmissioni tv che parlano di poker appunto.
Nella piccola inchiesta portata avanti con l'esperto della Zanichelli ci asepttavamo di trovare un termine come 'all in' rispetto amgari ad altri termini più tecnici come fold, buy in, raise o split. "Come detto un termine del genere potrebbe presto entrare in quella fase di studio di cui necessita una parola per entrare nel dizionario - spiega Cannella - in effetti è un termine che ormai siamo abituati a sentire spesso (anche negli spot tv di prima e seconda fascia, ndr) e che si lega anche ad altre applicazioni al di là del poker texano".
I CRITERI PER L'INSERIMENTO DEI NUOVI TERMINI - Bisogna dismettere gli abiti di esperti ed appassionati del settore per capire come mai alcune parole di uso comune non sono ancora inserite tra quelle contenute nel vocabolario della lingua italiana. "I concetti di base sono due: la frequenza e la stabilità - analizza il revisionista Cannella - la frequenza è quanto e quante volte un termine viene utilizzato. In tutta l'analisi il ruolo della stampa e dei media in generale è cruciale per capire come comportarsi con l'aggiornamento della lingua".
Più che la frequenza, quindi, il criterio fondante pare essere quello della stabilità. "Ci sono parole che teniamo sotto osservazione anche per 15 anni - spiegano dalla Zanichelli - certi termini entrano improvvisamente nell'uso comune perchè per due mesi sui telegiornali o sulla stampa non si fa che parlare di alcuni vocaboli tecnici che magari sono al centro di fatti di cronaca e che la gente utilizza anche nel parlare quotidiano e si rende necessario fare delle precisazioni nel vocabolario". Importantissimo, quindi, il ruolo dei media. E' li che ora si formano i neologismi e dove si mettono i nuovi vocaboli o gli inglesismi in vetrina.
A QUANDO L'INVASIONE DEL POKER NEL DIZIONARIO? - Ci vorrà del tempo, quindi, per vedere tanti altri termini tra le pagine dello Zingarelli. Il paragone con la chimica, l'idraulica o altri glossari tecnici regge e va tenuto in considerazione, come ci insegna Mario Cannella, per capire che non tutte le parole possono finire in un dizionario. Tuttavia se il ruolo della stampa è così importante, il dilagare del poker in tutti i mezzi di comunicazione, in tv, nei giornali, nei quotidiani nazionali e nei libri, non potrà che aiutare alcuni vocaboli che tra qualche anno potranno essere spiegate tra le pagine di un vocabolario. Un mercato che vale già 3 miliardi di euro e un gioco praticato da milioni di italiani entrerà sempre di più nella cultura del nostro Paese sempre mantenendo una logica 'sportiva' e sempre meno legata all'azzardo.
scritto da Cesare Antonini
Gioco News
2010-04-06 13:08
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