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Due politici high-stakes

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seguendo la diretta da Parigi, mi ha incuriosito Roberto Romanello, e facendo una ricerca per scoprire qualcosa in + su di lui..ho trovato questa news , nn riguarda lui ma è curiosa.....ve la riporto..

Due politici high-stakes di Jim McManus

Un anno prima che Barack Obama lanciasse la sua campagna presidenziale, un giornalista gli chiese se aveva un talento nascosto. Lui rispose: "sono un discreto giocatore di poker". Questo talento è frutto degli insegnamenti del nonno materno e delle partite low-stakes giocate ogni settimana con i politici dell'Illinois, e Obama lo condivide con altri presidenti americani che lo hanno preceduto. Eppure, solo due di essi giocavano cifre importanti ed entrambi hanno avuto un notevole successo.

Dwight Eisenhower giocava a Stud e Draw quando era un giovane ufficiale dell'esercito perché aveva bisogno di soldi. È arrivato a giocare a un livello così buono che dopo aver raggiunto i più alti gradi delle forze armate, decise di abbandonare il gioco perché stava lasciando senza soldi tutti i suoi amici.

Eisenhower aveva imparato a giocare all'età di otto anni a Abilene, in Kansas, durante le battute di caccia con una guida di nome Bob Davis, che gli fece imparare a memoria tutte le odds per completare i progetti di punto. Ike ricorda che "mi parlava di percentuali ogni notte quando eravamo seduti accanto a un falò e usava un mazzo di carte unte che aveva più di dieci anni. Abbiamo giocato molte partite con in palio dei fiammiferi e ogni volta i miei finivano, dovevo andare sotto le coperte e dormire". Nel 1915 Eisenhower frequentava l'ambiente borghese di West Point partecipando "raramente ai balli dei cadetti in quanto preferivo dedicare il mio tempo libero al poker". Utilizzò i proventi delle vincite per pagare la sua uniforme e comprare dei regali per Mamie Dowd, una ricca debuttante di Denver. Uno di questi regali fu l'anello di fidanzamento offerto il giorno di San Valentino del 1916.

Eisenhower era un giocatore forte e usava la sua esperienza per mantenere il gioco leale. Quando si trovava a Camp Colt, in Pennsylvania, venne a sapere che un giovane ufficiale con molte conoscenze importanti aveva usato un mazzo segnato in una partita di Stud. Il capitano Eisenhower gli impose di dimettersi o l'avrebbe portato davanti alla corte marziale. Quando il padre del baro, membro del Congresso, chiese che venisse concesso al figlio il trasferimento in un'altra unità, Eisenhower spiegò con fermezza che nessun ufficiale avrebbe potuto mai essere efficace nel suo ruolo se non aveva l'integrità personale. Nonostante un ufficiale di grado più elevato cercò di corromperlo per ottenere il trasferimento, Eisenhower non ritornò mai sui suoi passi.

Mentre si trovava a Fort Meade sotto il colonnello George Patton, il capitano Eisenhower continuò a dominare nei tavoli da gioco durante le partite con i suoi colleghi. Le loro partite agli stakes più alti erano riservate solo a coloro i quali potevano permettersi di perdere la posta in palio. Un giocatore che ignorava questa regola perse così tanto contro Ike che fu costretto a vendere le azioni di sua moglie. Eisenhower accettò a malincuore il pagamento, ma si sentiva così in colpa che si mise d'accordo con gli altri giocatori per perdere i soldi contro lo stesso giocatore per restituirglieli. "Non è stato facile raggiungere questo obiettivo", disse Eisenhower, "una delle cose più difficili da realizzare è far vincere a poker una persona che gioca come se volesse perdere ogni centesimo". Riuscì poi a convincere il colonnello Patton a vietare il poker a Fort Meade; se non altro per evitare che lo stesso giocatore sperperasse altri soldi. Questa esperienza fu sufficiente a convincere Eisenhower che in quanto ufficiale, "dovevo smettere di giocare, non perché non volevo provare l'ebbrezza del gioco – adoravo giocare - ma era ormai chiaro che non era giusto giocare nell'esercito".

Qualsiasi forma di gioco d'azzardo era vista male a East Whittier, il sobborgo quacchero di Los Angeles in cui è cresciuto Richard Nixon. Ciononostante egli divenne un giocatore di poker senza scrupoli dopo essersi arruolato in Marina nella seconda guerra mondiale. Nella sua autobiografia scrisse: "Ho notato che giocare a poker era istruttivo, divertente e redditizio. Ho imparato che le persone che hanno delle buone carte sono quelle che di solito parlano meno e con un tono basso; coloro che sono in bluff tendono a parlare ad alta voce e si tradiscono".

Mentre si trovava in servizio nelle Isole Salomon, il tenente Nixon fu invitato a una piccola festa per il celebre pilota Charles Lindbergh, che all'epoca testava i nuovi aerei dell'Air Force. Decise invece di partecipare a una partita di poker: "Nella intensa solitudine e nella noia del Pacifico del Sud, le nostre partite di poker erano molto più che un semplice passatempo e l'etichetta al tavolo veniva presa molto sul serio".

Nixon amava confrontarsi con altri giocatori forti, e convinse un esperto, Jim Stewart, ad allenarlo nella strategia del Five-Card Draw. Il termine usato da Nixon per questi allenamenti era "giochi di guerra". Cominciò a vincere seriamente giocando in maniera tight-aggressive. Un suo collega disse: "è forte almeno quanto qualsiasi altro giocatore abbia visto giocare finora, se non di più. Una volta l'ho visto bluffare contro un capitano di corvetta, aveva una coppia di due e gli ha vinto 1.500 dollari".

Alla fine della guerra, Nixon aveva vinto 8.000 dollari, un somma veramente enorme negli anni quaranta. Quando si congedò, usò i fondi per finanziare la sua prima campagna elettorale. Nel novembre del 1946 sconfisse il democratico Jerry Voorhis accusandolo di voler lanciare un progetto comunista. Quattro anni più tardi sconfisse Helen Gahagan Douglas in una sfida senza esclusione di colpi per un posto al Senato degli Stati Uniti.

da:http://www.robertoromanellopoker.com/it/

2010-05-08 17:17

15agosto (Utente Offline) Scritti 9304 post
da 2008-03-01

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