Tutti i partecipanti al final table del Main Event del World Series of Poker (WSOP) sanno bene che quell'esperienza è destinata a cambiar loro la vita: dopo aver parlato dell'incredibile vicenda di Chris Moneymaker, oggi andremo a conoscere la meravigliosa storia di Jerry Yang, campione del mondo di poker nel 2007.
Yang racconta in maniera molto schietta che i cambiamenti più significativi sono derivati dalla sontuosa vincita, oltre 8 milioni di dollari:
Ho sei figli, e lavoravo come psicologo in una piccola azienda familiare. Le mie entrate, prima di vincere il Main Event, non erano certo abbondanti. Questi 8 milioni di dollari hanno cambiato la mia vita. Mia moglie ha lasciato il lavoro, ed ora ha molto più tempo per stare con i nostri figli. Ho donato il 10% della vincita in beneficenza, ed inoltre ho aperto un ristorante giapponese chiamato Pocket 8's Sushi and Grill in California, in omaggio alla mano che mi ha regalato la vittoria.
Ma com'era la vita di Jerry Yang prima di questo World Series of Poker?
Vengo da un background molto modesto, una famiglia di grandi ed onesti lavoratori. Ho sempre vissuto in maniera molto tranquilla e serena, e quando ho vinto il campionato del mondo di poker sono balzato subito al centro della scena. La maggior parte delle persone non aveva mai sentito il mio nome prima, quindi in molti pensavano che io non avessi mai giocato a poker sino a quel momento. In realtà ho sempre giocato moltissimo, ma non venivo certo invitato ai tavoli televisivi. Partecipavo soprattutto ad un gran numero di tornei benefici. Poi grazie a questa vittoria ho potuto donare ulteriori 800.000 dollari alla Make-A-Wish Foundation ed alla Ronald McDonald House. Ho colto al volto l'opportunità datami dal WSOP per fare la differenza nella vita dei bambini bisognosi.
Jerry Yang insomma è un campione molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere, lontano dal patinato mondo televisivo e con l'unico obiettivo di vivere in serenità aiutando il prossimo:
La gente spesso pensa che ogni campione debba andare in tv, e che per essere notati sia necessario giocare negli high stakes a limiti altissimi. Ma io preferisco di gran lunga sfruttare le mie abilità pokeristiche per aiutare chi ne ha bisogno, senza cercare la fama a tutti i costi e gioendo dei sorrisi che riesco a donare ai bambini.
Insomma Jerry Yang è un vero e proprio Robin Hood dei tavoli verdi, che ha colto la palla al balzo per cambiare la vita non soltanto alla sua famiglia, ma anche a una lunga schiera di persone che avevano bisogno d'aiuto
partypoker.it
2010-05-21 13:56
Jerry Yang, mi ricordo che guardai tutta la serie completa di ESPN di quella edizione delle WSOP, senza saperne il vincitore perchè ancora non forumeggiavo..Vedere vincere questo psicilogo che aveva avuto una storia tristissima mi avvicinò definitivamente al poker, dandomi davvero molti stimoli.
Grande Jerry! 
Credi e piegati; o altrimenti ripudia e sta a testa alta.
Multatuli, Idee, 1862/77
Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti. (W. Churchill)
2010-05-21 14:08
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