si discuteva recentemente di mani con cui aprire e di quelle buone per rilanciare ed ho pensato di affrontare l'argomento da un certo punto di vista occupandomi di quello che David Sklansky definisce "gap concept".
Il testo di riferimento e' Tournament Poker for Advanced Players di David Sklansky appunto. Edito dalla twoplustwo ma presto disponibile anche alla boogaloo publishing. (faccio riferimento all'edizione 2005)
Riassumo citando il senso di questo concetto:
C'e' un principio generale molto importante compreso da tutti i giocatori: serve una mano migliore per giocare contro qualcuno che abbia gia' aperto le puntate di quella che serve per aprirle noi stessi. La differenza tra la mano che ti serve per chiamare qualcuno che ha aperto e quella che ti serve per aprire tu stesso e' detta "Gap". Quanto ampio sia questo Gap dipende da quanto gioca chiuso il tuo avversario.
2008-01-16 17:44
Quello che vuole sottolineare Sklansky ricordando questo concetto gia' espresso altrove, e' che in un torneo questo gap e' spesso estremamente ampio. In altre parole, in un torneo e' lecito aprire con un rilancio avendo mani di valore decisamente inferiore a quelle con le quali possiamo vedere il rilancio di qualcuno che ci precede.
Se ottente discreti successi nel cash, ma non fate altrettanto bene nei tornei, provate a migliorare questo aspetto del vostro gioco: aumentate l'ampiezza di questo gap per decidere il tipo di azione.
Come sempre e' fondamentale considerare le caratteristiche dei giocatori che ci troviamo contro per devinire l'ampiezza di questo gap. Se rilancia qualcuno che sappiamo essere estremamente loose, possiamo permetterci di diminuire l'ampiezza del gap e chiamare con un maggior numero di mani.
aspetto suggerimenti, commenti approfondimenti e domande
2008-01-16 17:50
perchè su questo concetto ci sono differenze tra il cash e il torneo???
non è valido per entrambi?
http://my.pokernews.com/Nano_utd/blog/

:P
2008-01-16 18:10
Sklansky parla di questo concetto nei capitoli introduttivi affermando che il libro e' dedicato a chi gia' sa giocare bene a poker ma non riesce ad ottenere buoni risultati nei tornei.
In altre parole, ci sono giocatori che pur ottenendo successo nel cash non fanno altrettanto bene nei tornei. Questo e' dovuto alla struttura di gioco differente che richiede aggiustamenti per modificare un gioco che generalmente e' buono. Nel cash questo gap e' molto meno marcato - generalmente parlando - di quanto sia in un torneo.
Come a dire, se in un cash chiami un open-raise avendo in mano {da}
, se ti trovi con la stessa mano in un torneo ed il giocatore UTG rilancia, dovresti prendere in considerazione la possibilita' di passare.
Il concetto di gap vale in entrambi i formati ma il gap stesso e' maggiore nei tornei di quanto sia nel cash
2008-01-16 18:15
Saper ampliare questo gap, sempre stando a quanto afferma l'insigne teorico, puo' valere per il 50% del successo extra che si puo' ottenere nei tornei.
Ci sono altri accorgimenti che devono essere presi in concomitanza ovviamente.
E' importante inoltre ricordare che il gap, al contrario di quanto la logica vorrebbe, diventa ancora piu' ampio nelle fasi conclusive del torneo
2008-01-16 18:19
Io ho il problema inverso, non riesco a trovarmi a mio agio nel cash!
Gioco super tight eppure quando entro mi massacrano sempre, non riesco a capire. A volte credo di avere il puntone e mi chiudono sopra.
Sembra che il board sia alleato degli avversari....e si diverta contro di me!



Ciort 'e cazz' n'cul, beat' a chi n'av'!



2008-01-16 19:45
il concetto di gap è abbastanza intuitivo per me che gioco solo tornei. E' però vero che in fase intermedia (con giocatori ridotti +- alla metà) il ns gioco deve essere secondo me + looser se vogliamo arrivare davvero in fondo e nn solo itm. Sono arrivato al ft in un torneo da 2000 persone e nei primi 100 in uno da 5000 con questo tipo di tattica...in ogni caso, Moreno, che mi dici del libro?
2008-01-17 01:24
giap73 scrivi
il concetto di gap è abbastanza intuitivo per me che gioco solo tornei. E' però vero che in fase intermedia (con giocatori ridotti +- alla metà) il ns gioco deve essere secondo me + looser se vogliamo arrivare davvero in fondo e nn solo itm. Sono arrivato al ft in un torneo da 2000 persone e nei primi 100 in uno da 5000 con questo tipo di tattica...in ogni caso, Moreno, che mi dici del libro?
Concordo al 100%, anche io gioco cosi'. Quando ho un bel gruzzolo di chips, in fase avanzata gioco piu' loose, per sfruttare meglio le eventuali opportunita' che offre il flop e per mettere pressione agli avversari. Ovvio che cio' comporta anche dei rischi, infatti capita di chiudere punti che ti costringono ad andare fino in fondo, magari trovandone uno superiore o un kicker migliore e cio' puo' intaccare significativamente il proprio stack, ma se ti va bene ti consente di incrementare di molto e di eliminare avversari, senza contare un'altro aspetto: l'imprevedibilita', giocando in quel modo la lettura della mano risulta molto piu' difficile in quanto giochi qualsiasi tipo di carte (connectors, suited, ecc.).
Poi tutto cio' e' opinabile e rientrante nella sfera "de gustibus" 



Ciort 'e cazz' n'cul, beat' a chi n'av'!



2008-01-17 08:50
giap73, il libro lo ritengo molto adatto per chi gioca principalmente cash ma vuole dedicarsi anche ai tornei. Credo che sia fondamentale essere gia' giocatori vincenti a poker per poter sfruttare bene il libro. questo, infatti, non intende creare dei bravi giocatori di poker ma piuttosto far si che i bravi giocatori cash vincano di piu' di uanto fanno ora nei tornei.
Il testo e' ben strutturato con capitoli brevi su concetti precisi.
Molto ultile la prima sezione che spiega su quali aspetti lavorare per migliorare il margine di vantaggio dei bravi giocatori.
Vi e' una sezione conclusiva con domande e risposte che torna utile per un ripasso dei concetti di tanto in tanto e per assimilare la teoria con esercizi pratici
2008-01-17 12:01
grazie per la disserzione sul testo. non credo lo comprerò visto che sto cercando libri sui tornei + che sul cash.
2008-01-17 21:06
quali sono i libri più adatti per chi è indirizzato maggiormente su MTT e S&G?
(in italiano, però)
http://my.pokernews.com/Nano_utd/blog/

:P
2008-01-18 00:14
la risposta sia per giap73 sia per Nano_utd e' Tournament Poker for Advanced Players che abbiamo trattato in questa discussione.
giap73, questo e' appunto il testo piu' importante sui tornei
Nano_utd, non ho mai letto un testo completamente dedicato ai Sit ma questo teso si occupa dei vari formati in modo preciso
2008-01-18 10:21
Ciao Moreno, dici che il suddetto libro è il più importante per i mtt, anche più dei libri di Harrington?
2008-01-18 13:58
ho visto sul sito della casa editrice che dovrebbe essere disponibile la versione in italiano a fine gennaio.....nel mentre finisco killer luck.
http://my.pokernews.com/Nano_utd/blog/

:P
2008-01-18 18:36
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