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In arrivo la circolare ministeriale che detterà regole uniformi sull'intero territorio nazionale in merito all'organizzazione dei tornei di texas hold'em poker 'live', dentro e fuori dalle case da gioco. Una linea di indirizzo lungamente attesa dalle federazioni pokeristiche, visto che al momento la competenza, circa l'autorizzazione o meno dei tornei, è lasciata alla discrezionalità delle Questure. La situazione, come noto, è assai diversificata, e se ci sono province nelle quali il texas hold'em poker è inserito nella tabella dei giochi proibiti 'per motivi di ordine pubblico, in altre lo svolgimento dei tornei è autorizzato senza particolari problemi.
In realtà, pareva che la questione fosse destinata ad essere risolta una volta per tutte anche l'anno scorso, addirittura attraverso un emendamento da presentare alla legge Finanziaria. Caduta questa ipotesi, si è fatta largo l'indiscrezione della prossima redazione di una circolare che avrebbe consentito lo svolgimento dei tornei al di fuori dei casinò purché questi avessero carattere 'd'eccezionalità', con una tassa di iscrizione non superiore ai 50 euro e senza la possibilità di rimettersi in gioco pagando un'ulteriore quota.
Il cambio ai vertici dell'Ufficio per l'amministrazione del dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno ha, per così dire, rimescolato le carte, e nel marzo 2008 sono ripresi i colloqui tra l'Ufficio, ora diretto dal Prefetto Giuseppe Linardi, e gli operatori del settore, così da effettuare una ricognizione del settore utile ad acquisire gli elementi necessari per la redazione della nuova circolare. Circolare che, dicono i bene informati, è ormai prossima.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-30 09:35
Riprendono i colloqui tra i rappresentanti delle associazioni pokeristiche italiane e il Ministero degli Interni, interrotti dopo che nel dicembre scorso erano cambiati i vertici dell'Ufficio per l'amministrazione del dipartimento della pubblica sicurezza e proprio quando si era a un passo dall'intervento normativo che avrebbe finalmente regolamentato in maniera uniforme lo svolgimento dei tornei di texas hold'em poker sul territorio italiano.
Nei giorni scorsi Isidoro Alampi, presidente della Figp, e Luca Pagano, massimo esponente della Fith, hanno incontrato il nuovo direttore dell'Ufficio, il prefetto Giuseppe Linardi: "Un incontro - spiega Alampi - alla quale abbiamo preso parte in rappresentante dell'intero mondo pokeristico. L'obiettivo è chiaro: arrivare a una regolamentazione uniforme dei tornei organizzati al di fuori dei casinò, cosicché non si verifichino più quelle molteplicità di comportamenti da parte delle Questure".
Nelle prossime settimane, sui tavoli del Ministero arriverà la documentazione richiesta da Linardi, affinché si possa arrivare a una soluzione omogenea nell'intero territorio nazionale. Prima che il cambio ai vertici dell'Ufficio vanificasse, di fatto, i risultati dei colloqui portati avanti fino a quel momento, la proposta che gli Interni stavano studiando di concerto con le associazioni avrebbe preso la forma di una circolare ministeriale o di un emendamento da presentare alla legge finanziaria 2008. Si sarebbe basata sul concetto di 'eccezionalità' (termine che aveva suscitato preoccupazioni e critiche da parte delle associazioni del poker) dei tornei organizzati al di fuori dei casinò, per iscriversi ai quali non si sarebbe dovuto spendere più di 50 euro. Doveva anche essere statuita l'impossibilità di rimettersi in gioco.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-30 09:45
Sarà una circolare esplicativa a fissare i 'paletti' entro i quali potranno essere organizzati sul territorio nazionale i tornei di texas hold'em poker. A lavorare alla sua redazione è il ministero dell'Interno, che non sottovaluta la portata del 'problema' rappresentato in Italia dal texas hold'em poker e la necessità di una sua regolamentazione uniforme.
"Molte associazioni svolgono i tornei in forma perfettamente lecita, ma in altri casi il texas hold'em poker viene esercitato in forme di lucro, e potrebbe far dunque gola ad organizzazioni criminali. Il meccanismo è semplice: viene presentata una richiesta alla Questura nella quale si spiegano in dettaglio le modalità di svolgimento del torneo, illustrando modalità di gioco lecite, ma in realtà lo stesso segue regole diverse e avviene in modalità cash game ", fanno sapere gli addetti ai lavori. Al momento il ministero è nella fase dell'acquisizione dei dati, d'intesa con soggetti come la Criminalpol, dopo di che si passerà alla stesura del provvedimento vero e proprio.
Resta il fatto che l'articolo 110 del Tulps conferisce al Questore la facoltà di inserire i giochi che ritiene più opportuni nella tabella di quelli proibiti, sulla base della propria specificità territoriale, e che già in passato la magistratura competente ha ribadito la prerogativa spettante alle questure. Altra precisazione che viene dagli addetti ai lavori è che il decreto Bersani si riferisce solo ai giochi di carte online, tant'è che il decreto dei Monopoli di Stato del 17 settembre scorso reca norme solo per gli skill games, appunto, online.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-30 09:45
La liberalizzazione del texas hold'em poker, incontrollata e alquanto spregiudicata, ha generato ingenti danni erariali per la mancata gestione pubblica e rischi per la sicurezza a fronte del mancato controllo del gioco. E' accertato che la situazione attuale di vuoto legislativo possa generare per associazioni e federazioni che gestiscono i tornei, senza volere assolutamente generalizzare, rischi di sconfinamento nel gioco d'azzardo". E' quanto sostiene Federgioco nella nota illustrata nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali e inviata alla direzione dell'Ufficio per gli affari della Polizia amministrativa e sociale, dipartimento della sicurezza del ministero dell'Interno, in vista della prossima regolamentazione del texas hold'em poker.
La Federazione che raccoglie le quattro case da gioco italiane suggerisce che i limiti del gioco 'sportivo' siano indicati in modo chiaro e inequivocabile, che siano applicabili alle federazioni/associazioni che operano sul territorio nazionale e che devono essere ufficialmente riconosciute, ma non alle case da gioco. "I Casinò - a giudizio di Federgioco - sono da sempre garanti di sicurezza e di regolarità nella gestione del gioco d'azzardo, possono pertanto rappresentare un ulteriore elemento di garanzia anche nella gestione di tornei di texas hold'em. Al fine di fidelizzare nuova clientela possono instaurare rapporti di collaborazione con le associazioni e le federazioni ufficialmente riconosciute, per l'organizzazione di 'main event', che si configurino come fase finale di tornei satelliti o di circuiti di tornei organizzati sul territorio nazionale.". Secondo Federgioco, inoltre, "la decisione di organizzare tornei da parte dei vari soggetti riconosciuti deve essere comunicata preventivamente agli organi territoriali competenti; alla chiusura delle iscrizioni al torneo deve essere trasmessa agli organi competenti un'informativa sul numero totale degli iscritti". Quanto al buy-in, vale a dire la quota di iscrizione ai tornei, per la federazione non dovrebbe superare i 50, 100 euro e dovrebbe essere vietato il re-buy e l'add-one. Tra gli altri suggerimenti al ministero, quello di vietare la costituzione di montepremi in denaro, piuttosto di "autorizzare partneship con sponsor che possono contribuire alla costituzione del montepremi con beni/servizi da loro prodotti in cambio di visibilità sulle attività di promozione e di comunicazione programmate per annunciare gli eventi organizzati sul territorio nazionali". Per Federgioco sono da autorizzare le riprese delle varie di gioco del torneo, e da vietare l'organizzazione dei sit&go e la gestione del gioco secondo le modalità table fee e cash game, che devono restare appannaggio esclusivo dai casinò.
Una prescrizione riguarda infine il regime fiscale: per Federgioco il valore complessivo del montepremi deve essere tassato in ragione del 20 percento al netto dell'Iva, così come avviene per i concorsi a premio
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-30 12:29
CDS: "POKER, MINISTERO PRENDA POSIZIONE ENTRO 60 GIORNI"
Le Questure delle diverse Province hanno assunto posizioni divergenti in ordine alla liceità del gioco denominato 'poker Texas Hold'em', alcune vietandolo, altre autorizzandolo con prescrizioni; Alla luce di tali disparità risulta necessario acquisire dal Ministero dell'Interno una dettagliata relazione nella quale dia conto della situazione esistente sul territorio nazionale ed assuma un posizione unica a livello centrale, entro il termine di 60 giorni.
È quanto disposto dalla sesta sezione del Consiglio di Stato che il 29 luglio si è pronunciato con un'ordinanza in merito all'appello presentato dall'associazione sportiva dilettantistica 'Poker One'
per l'annullamento dell'ordinanza del Tar Molise - Campobasso n. 128/2008 , resa tra le parti, concernente Diffida approvazione nuova tabella giochi proibiti.
L'ordinanza, in sostanza, sollecita il ministero degli Interni a prendere una posizione univoca sul territorio nazionale in merito all'organizzazione dei tornei di texas hold'em poker: è forse la spinta decisiva per accelerare la regolamentazione sulla materia che le associazioni e federazioni attendono ormai da anni.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-31 12:33
ALAMPI: "REGOLE ORMAI ALLE PORTE"
Dopo più di un anno trascorso dalle prime importanti aperture anche se a livello locale, il lavoro svolto presso le Istituzioni comincia a dare i primi risultati. Questa ordinanza del Consiglio di Stato sicuramente darà una buona accelerazione alle procedure che stiamo concordando con il ministero degli Interni". Questo il commento di Isidoro Alempi, presidente della Figp, all'ordinanza del Consiglio di Stato che di fatto chiama il ministero degli Interni ad esprimersi sul tema dell'organizzazione di tornei di texas hold'em poker. "Dopo il lancio degli skill games che proprio in questi giorni vede avviarsi la fase operativa, la regolamentazione del Texas Hold'em e del Poker Sportivo in generale è ormai alle porte. Voglio esprimere la mia gratitudine all'Associazione Poker One di Campobasso che ha creduto fermamente nei principi che Figp continua ad affermare".
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Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-07-31 15:47
Verso una nuova regolamentazione del poker sportivo
Il Consiglio di Stato invita il Ministero degli Interni a fare chiarezza sulle norma in materia di organizzazione dei tornei di poker sportivo Texas Hold'em. L'ordinanza è stata emessa su ricorso dell'associazione Poker One di Campobasso che si è vista negare dalla Questura locale il permesso a organizzare tornei nonostante l'impegno a rispettare le prescrizioni imposte da altre Questure italiane.
Secondo la Questura di Campobasso infatti il poker è un gioco illecito in tutte le sue varianti, un'interpretazione che tuttavia non ha convinto il Consiglio di Stato, soprattutto sulla scorta delle posizioni diametralmente opposte seguite dalle diverse questure italiane (come ad esempio quelle di Trento e di Bari). IL supremo tribunale amministrativo ha così invitato il Ministero degli Interni a esprimere ''una posizione unica a livello centrale" entro 60 giorni.
Una diatriba che va avanti da alcuni mesi. Una volta diffusa la notizia dell'ordinanza emessa dal Consiglio di Stato sulla necessità di uniformare la regolamentazione sul poker live e su tutte le sue varianti, arrivano le prime reazioni da parte delle associazioni di settore coinvolte nella questione.
Il riferimento è per la Poker One, associazione regolarmente iscritta alla Federazione Italiana Gioco del Poker che aveva presentato ricorso al Tar una volta giunta a conoscenza della decisione presa dal Questore di Campobasso - il dott. Giuseppe Messa - di inserire il Texas Hold'em tra i giochi proibiti.
Il presidente della Poker One Mauro Minichetti ha commentato: "Abbiamo presentato ricorso al Tar, ed ora l'ordinanza del Consiglio di Stato ci dà senza dubbio sollievo perchè rappresenta un parziale chiarimento della confusione attualmente in atto. E' decisamente assurdo il fatto che ogni regione, ogni città d'Italia possieda una propria regolamentazione sui tornei di poker sportivo. La decisione del Ministero dell'Interno giungerà tra 60 giorni al massimo e cercheremo in questo modo di capire come agire. Non è diritto di rivalsa, ma solo desiderio di capire come applicare le regole, evitando di basarsi sulle scelte puramente personali dei vari Questori. Aspiriamo ad una razionalizzazione della norma".
Fonte: http://www.affaritaliani.it
Antonio 

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2008-07-31 22:27
Ieri sera ho avuto l'occasione di parlare con il commissario (ora si chiamano così) delle regioni piemonte/liguria/val d'Aosta e mi ha detto che FIGP e FITH hanno rotto il loro rapporto.
Si attende il 29 settembre, data entro la quale si avrà una risposta del governo che dovrebbe legalizzare il poker live, le sensazioni sono positive, ma restiamo con le dita incrociate.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2008-09-05 09:03
Ieri al casinò, durante la pausa, ho avuto modo di scambiare 4 chiacchiere con un signore di Savona, abbastanza inserito nel giro del THE che aveva un circolo in piemonte, e dopo la retata da noi ha chiuso...
bene, mi ha detto quale sarà lo scenario possibile che si svilupperà entro fine febbraio probabilmente.
Sale Bingo 
I circoli privati moriranno e andrà tutto alle sale bingo.
sembra però che ultimamente si sia inserita prepotentemente la sisal....non cambia molto il discorso.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2009-01-29 11:16
Il 22.200 che sancisce come l'esercizio e la raccolta dei tornei di poker sportivo non a distanza sono consentiti ai soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più dei giochi attraverso rete fisica nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 previa autorizzazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.
Salvo ulteriori cambiamenti del Senato, quindi, i circoli non potranno più organizzare da soli tornei di poker live.

Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2009-05-21 15:16
è un emerita stronzata all'italiana.sara' fatta una legge da chi in materia non ci capisce un beneamato ca...........o.la storia non cambia il piccolo sara' mangiato dal grande. 
2009-05-22 23:31
.. ci sono aggiornamenti? Sapete se è vero che le legge è entrata in vigore ieri venerdì 22 maggio???
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rell
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2009-05-23 12:35
non credo da quanto letto nel post di ilgeo se ne parla a settembre.una cosa è certa chi sognava di aprire un proprio circolo magari ben organizato per passare delle piacevoli giornate facendo quello che piu' gli piace ora deve pensarci su parecchio prima di affrontare spese che si potrebbero rivelare inutili.
2009-05-23 13:00
sono curioso di una cosa queste societa'che dovrebbero investire sul poker (si parla di 350.000,00€ da versare allo stato)come faranno a guadagnarci?visto che potranno organizare un solo torneo al giorno ? niente sit ngo...........ma staremo a vedere .....
faranno tornei con buy in 100€ + 100€ 
2009-05-23 13:14
lux se si pagano le tasse giocando nelle sale Bingo vedrai che non ci sarà più il cap di un torneo al giorno da 100€, vedrai che liberalizzeranno anche questo come il cash online alla faccio del gioco sicuro paventato pochi mesi fa, chi se ne fotte se uno si rovina l'importante e che mentre si rovina paga le tasse!!!
2009-05-23 14:34
ok roby ma la cosa che mi dispiace è che non sara' piu' possibile giocare nei circoli sotto casa come oggi (a quanto pare).
P.S. io non possiedo un circolo ma ne giro tanti e in molti ci sono persone che ci mettono passione ed hanno investito magari 5 6 anni fa quando nessuno sapeva ed oggi che potrebbero raccogliere i frutti dei loro sacrifici si vedono costretti a chiudere per dar spazio a queste persone.che si trovano la strada spianata dai piccoli circoli che non ci saranno piu' ( speriamo di no)....
comunque se liberalizzano le aperture un pensiero ce lo faccio anchio.
2009-05-23 20:19
la legge deve ripassare al senato per essere ridiscussa.
Il testo dice che: sono consentiti ai soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più dei giochi attraverso rete fisica .. quindi chiunque ha già concessione per la raccolta FISICA, ovvero agenzie scommesse o sale bingo... poi non so se una agenzia scommesse possa in qualche modo organizzare tornei nei circoli esistenti.. vedremo.
2009-05-23 20:51
Si sta disegnando il futuro del poker nei circoli in Italia
E' stata la senatrice del Popolo delle Libertà Maria Ida Germontani a rivelare ai 750mila appassionati di poker sportivo live il futuro dei circoli in cui ogni sera si giocano centinaia di tornei. L'emendamento al disegno di legge comunitaria 2008 dell'onorevole Pdl approvato già dalla Camera dovrà passare ora al vaglio del Senato.
Il nuovo testo che, si ribadisce, potrà essere nuovamente modificato dall'altra sponda del Parlamento, affianca il comma 31-bis al 'vecchio' comma 31: "Nel rispetto dell'articolo 1 del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005, recepita dal decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 e degli articoli 43 e 49 del Trattato che istituisce la Comunità europea, l'esercizio e la raccolta dei tornei di poker sportivo non a distanza sono consentiti ai soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più dei giochi di cui al comma 11 attraverso rete fisica nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 previa autorizzazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato".
Che tradotto vuol dire: via al bando di gara o alla vendita delle licenze al costo di 100mila euro con i circoli di poker sparsi per il territorio destinati a chiudere. Il gioco passa a chi ha i soldi veri, al 'banco'. Sì, insomma, le grandi concessionarie dello Stato investiranno per mettere le mani sul gioco del momento potendosi permettere la gestione di un'attività che, conti alla mano, avrà margini di ritorno bassissimi dell'investimento (se il limite del torneo rimarrà dai 30 ai 100 euro coprire 100mila euro di investimento sarà dura) e per questo spazzerà via tutti gli imprenditori privati che, finora, hanno vivacchiato di Texas Hold'em coi propri locali.
L'ipotesi che il poker live finisse nelle sale bingo non era poi così sballata. Se non saranno sale bingo i locali autorizzati saranno spazi che dovranno rispondere a specifiche precise. Verranno inseriti limiti ai tavoli? Quale sarà il buy in, il costo d'iscrizione? Quanto e come si protrà giocare? Si giocherà nella modalità Cash Game con dealer professionisti oppure si organizzeranno solo tornei?
E quale ruolo avranno i circoli e le associazioni nazionali che finora hanno cercato una regolamentazione senza risultato?
Il movimento è di assoluto rilievo dal punto di vista sociale ed economico. Una regolamentazione era auspicata e auspicabile. Ora bisognerà solo stare a vedere come avverrà questa riorganizzazione.
Fonte: AGICOPS
Antonio 

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2009-05-23 21:56
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