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CARBONI (MAG): PER IL POKER LIVE ALLA CAMERA CAMBIERÁ POCO
"Se il testo resta questo sarà difficile che cambierà qualcosa per il poker nel ddl 1078 di adeguamento alla normativa comunitaria che contiene le nuove regole sui giochi". E' il commento di Giovanni Carboni, consulente della società di consulenza Mag che segue da vicino il settore dei giochi con analisi di mercato.
"La legge non deve entrare in dettagli, non deve disporre l'impossibilità di prevedere più tornei nella stessa giornata e nella stessa località. A questo ci penseranno i regolamenti. Mentre il gioco per soldi va affidato per gara a concessionari dello Stato perché è questo il metodo che il Governo utilizza", aveva dichiarato ieri Carboni a Poker-news-italia.com.
Il divieto di re-buy, l'obbligo di giocare una sola partita al giorno sembrano essere indicazioni più da regolamento che da legge.
L'ipotesi di Carboni potrebbe tramontare ed era incentrata sul come garantire la regolarità e la sicurezza del gioco per soldi.
"Va affidato per gara a concessionari dello Stato, perchè questo è il metodo che lo Stato italiano usa, con il quale il gioco è canalizzato su circuiti controllabili. Così viene è sterilizzata la fattispecie penale del giuoco d'azzardo (qualora ce ne fossero tracce nel texas tourney)".
Fonte: Gioco & Giochi.
Antonio 

skype: antonioperreca
blog: my.pokernews.com/MusTon
2009-03-19 03:59
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 18 Marzo 2009 - Ore 17,41 - ENADA: ANTONIO PORZIA (PRES. HBG) "POKER ROOM VIRTUALI E FISICHE NELLE SALE BINGO"
dai nostri inviati a Rimini * Esprime un commento sulla Fiera anche il presidente di HBG Antonio Porzia. "La fiera mi sembra molto frequentata - ha dichiarato a Agicos - anche perché protagonisti assoluti sono gli skill games. Abbiamo presentato proposte tagliate su misura per i nostri operatori. Offriamo un prodotto testato che si vende molto bene. Ogni Fera per noi è un'opportunità per incontrare i nostri clienti e trovarne di nuovi. Il nuovo marchio riservato agli skill games è lo Smart Gaming e sinora ha riscosso moltissimo successo. Tra le novità più importanti, poi - ha proseguito Porzia - la possibilità di aprire nostre poker room virtuali e fisiche nelle sale bingo. Abbiamo già presentato domande nei vari comuni e diciamo che entro sei mesi dovremmo aver risolto le questioni puramente logistiche". Grande soddisfazione, quindi, per questa azienda che nell'ultimo anno ha realizzato il 50% in più nel numero di macchine collegate.
agicoscommesse - 18/03/2009 - im
C.V.D.
2009-03-19 17:19
La legge sta subendo dei rallentamenti se ne parla per la metà di maggio minimo, ora ti cerco l'ultima news "ufficiale" e la posto.
La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti.
Solo chi cade può risorgere.
2009-04-06 10:10
Eccolo:
"
AGICOSCOMMESSE) - Roma, 27 Marzo 2009 - Ore 10,25 - GIOCHI: TEMPI LUNGHI PER L'ESAME DEFINITIVO DELLA LEGGE COMUNITARIA 2008
L'esame dell'atto della Camera 2320 - assegnato nei giorni scorsi alla Commissione UE - prevede tempi decisamente lunghi. Il provvedimento di cui parliamo è la Legge Comunitaria 2008 - ex ddl 1078 - approvato dal Senato la scorsa settimana e passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento proprio il 19 marzo. L'esame presso la Commissione di riferimento sembra partire non prima del 14 aprile, dopo la pausa pasquale, e solo dopo il parere delle restanti commissioni che probabilmente arriveranno prima della data su indicata. Ricordiamo che tra i provvedimenti inseriti nel disegno ci sono anche quelli inerenti nuove disposizioni in materia di gioco online e poker terrestre. Secondo questo nuovo calendario, dunque, i tempi si allungheranno anche per l'esame definitivo dell'Aula, previsto per l'8 maggio. E il governo - visti i tempi - sta riflettendo sulla possibilità di includere nello stesso disegno di legge anche la Comunitaria 2009 che inevitabilmente implicherebbe il ritorno al Senato per un nuovo sì. "
La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti.
Solo chi cade può risorgere.
2009-04-06 10:17
Girando qua e la per il web, ecco cosa è saltato fuori....
Alla fine era prevedibile.
Dopo gli investimenti multimilionari fatti negli ultimi mesi per far diventare il gioco del poker online qualcosa più di un semplice passatempo, era ovvio che le poker room internazionali, le .com tanto combattute dal governo, avrebbero provato a giocare le loro carte migliori per il loro heads up decisivo.
Quando in mattinata il responsabile dei Monopoli, Mino Ruota, ha accolto i patron di Full Tilt, Titan Poker ed Hollywood Poker, è saltato subito agli occhi di tutti come la lunga trattativa iniziata in maniera assolutamente lo scorso dicembre fosse ad una stretta finale.
Seguita da facce tesissime e penne che non smetetvano di muoversi sui bloc notes, la presentazione preparata dai responsabili delle sale da poker ha lasciato i - selezionatissimi - presenti a bocca aperta: "40% degli introiti della sala versati in tasse allo Stato Italiano più creazione e gestione di 10 istituti per combattere la dipendenza dal gioco completamente a spese di World of Poker - International", un nuovo consorzio registrato nella serata di venerdì e che comprende le sale di FullTilt poker, Titan poker, Hollywood poker, PartyPoker e PacificPoker.
"Avevamo già ricevuto una proposta preliminare ed eravamo stati chiari: a queste condizioni il discorso sarebbe cambiato totalmente. Qui non si parla solo di apertura alle sale .com: si garantisce una completa protezione dei giocatori sia dal punto di vista dei software di gioco che da quello psicologico" ha dichiarato Ruota terminando la sua bottiglietta di San Pellegrino.
"Il Governo non è mai stato contrario a priori alle sale .com: quello che chiedevamo era solamente uno sforzo, una manifestazione di interesse verso i giocatori italiani. Esattamente quello che ci è stato illustrato oggi."
"Italians like to to be spoiled - Gli italiani amano essere viziati", ha dichiarato a PokerListings Ryan Beardsley di Titan Poker. " Speriamo solo che l'impegno preso oggi dalla World of Poker International sia la parola fine di questa lunga e dispendiosa disputa."
Per quel che riguarda le poker room che hanno legalmente acquistato la licenza per aprire dei domini .it, Ruota ha assicurato che i prossimi giorni vedranno la pubblicazione di una proposta "assolutamente vantaggiosa" per evitare spiacevoli ripercussioni.
Ma come i rappresentanti delle sale .it reagiranno alla novità di oggi, rimane un mistero.
Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2009-04-07 10:53
Era un pesce d'Aprile.....
La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti.
Solo chi cade può risorgere.
2009-04-07 15:51
...seriamente....
è uno scherzo o no???
conoscendo il nostro governo non mi sembra plausibile quanto scritto sopra... 
2009-04-07 15:58
Si era un pesce di un altro sito....
La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti.
Solo chi cade può risorgere.
2009-04-07 15:59
ilprincipedario scrivi
Simpatico!

Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2009-04-07 16:07
ilgeo scrivi
Ci sei cascato come una bertuccia......ghghgh 

Una pila di chips può essere una fortezza, un pretesto, una trappola; può schiacciare i deboli e mettere in ridicolo gli avidi; ti spinge ad agire quando diminuisce, ti fa sentire sicuro quando cresce. Giochiamo perchè anche la pila più piccola sta solo aspettando di diventare grande.
2009-04-07 16:46
Taipan76 scrivi
ilgeo scrivi
Ci sei cascato come una bertuccia......ghghgh

Si può fare!
Diffida di coloro che non amano gli animali (Beatrice, mia moglie :H)
2009-04-07 17:00
ON. RAFFAELLO DE BRASI SU EMENDAMENTO GIOCO ONLINE: 'SCELTA PORTALE UNICO INUTILE E IRRAZIONALE'
" La Camera dei Deputati riprende l'esame del DL sui giochi senza che il Relatore e il Governo abbiano ancora dimostrato una vera disponibilità a cambiare il provvedimento. Prendiamo la questione del portale unico e cioè l'obbligo per i giocatori di accedere all'area operativa del sito web del concessionario esclusivamente attraverso il portale di AAMS. Il Relatore Gianfranco Conte ne ha parlato nel suo intervento in Aula. Ha detto che attraverso il portale unico si intende evitare il dirottamento verso i siti'.com 'che portano le giocate verso l'estero fuori dal controllo dello Stato italiano. Poi ha smentito l'efficacia dello strumento scelto, affermando che la lotta sarà sempre impari , non solo perché AAMS non ha risorse sufficienti per contrastare il gioco illecito, ma soprattutto perché Internet sfugge al controllo degli Stati. A meno che non si voglia condividere la scelta degli Stati totalitari che cercano con divieti e censure di proibirne l'utilizzo' E' quanto dichiara l'onorevole Raffaello De Brasi, responsabile Rapporti Istituzionali di Best in Game.
"D'altra parte i siti " .com europei" non sono affatto illegali e non si capisce come il Governo italiano possa pensare di impedire ai giocatori di utilizzare il mercato europeo del gioco proprio quando l'Europa ci obbliga a correggere la nostra normativa considerandola troppo protezionistica. Non ci riuscirà di certo prendendosela con il giocatore accusandolo di gioco illecito come è previsto dal comma 14 del DL sui giochi senza che si dica come si può impedire queste giocate , come si possano controllare e quali pene dovrebbero essere inferte al giocatore stesso. A parte la fattibilità e la complessità tecnica del portale, a parte il costo, sappiamo fin da ora che il portale unico non impedirà affatto il gioco sui ".com", ma in compenso darà un colpo all'autonomia imprenditoriale dei concessionari e renderà il rapporto con AAMS sempre più problematico. In questo modo si incentiverà il gioco su siti stranieri mentre sarebbe necessario rendere più competitivi i siti italiani togliendo "lacci e lacciuoli " del tutto inutili. Pensiamo solo al caso che il portale unico di AAMS vada in blocco , non sarebbe un danno per tutti i concessionari ? Inoltre il portale unico appiattirà il mercato, perché non si capisce per quale ragione si dovrebbero fare investimenti in comunicazione e marketing quando il giocatore si troverà davanti ad una unica videata con tutti gli indirizzi dei siti web dei concessionari. Non è anche questo un modo per diminuire la competitività dei siti italiani rispetto a quelli stranieri? Se si vuole impedire ai concessionari di gestire in modo diretto o indiretto i ".com" ci si concentri su questo obiettivo con altri strumenti che non siano il portale unico. Per esempio SOGEI potrebbe inviare un segnale che certifichi l'autenticità di ogni giocata.
Per l'insieme di queste ragioni il portale unico appare inutile e irrazionale , costoso e un vero e proprio ostacolo alla competitività delle aziende italiane. Non si può da una parte fare le lodi del gioco italiano basato sulla figura del concessionario e poi svalorizzare l' autonomia e l'identità di questi imprenditori . Forse è venuto il momento per il mondo del gioco on-line di darsi una rappresentanza veramente nazionale e unitaria se vuole contare al tavolo del confronto con il Governo e con il Parlamento".
Fonte: http://www.jamma.it/articolo.asp?id=17361
2009-04-21 09:18
se l'articolo non è stato scritto in data 1 Aprile....
...mi sembra una bella cosa, anche solo il fatto che un "onorevole" (scusate ma ormai le virgolette le metto a priori, con 'sta gente qui
) dichiari finalmente :
DJ_Alex_Vega scrivi
ON. RAFFAELLO DE BRASI
............."D'altra parte i siti " .com europei" non sono affatto illegali e non si capisce come il Governo italiano possa pensare di impedire ai giocatori di utilizzare il mercato europeo del gioco proprio quando l'Europa ci obbliga a correggere la nostra normativa considerandola troppo protezionistica...........
e anche quanto scritto di sequito....
vedremo....
2009-04-21 09:37
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