Nell'ambito dello studio realizzato a livello globale da Ernst & Young sul settore del gioco, Ernst & Young Italia ha presentato i risultati di un'indagine sul mercato del gioco nel nostro paese, distintosi come una delle industrie italiane più dinamiche e rilevanti.
Infatti, con un giro di affari di 48 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL, il settore del gioco ha registrato una crescita del 13% l'anno; è quanto emerge dall'indagine 'Online Gambling: analisi del mercato e degli assetti competitivi' di Ernst & Young, che analizza le modalità di crescita dei diversi segmenti e gli impatti sulla struttura del mercato.
All'interno di questo ampio settore, il segmento che dimostra la maggiore dinamicità e le più ampie potenzialità di sviluppo è costituito dal gioco online ('online gambling'), ossia quell'insieme di giochi che sfruttano i canali interattivi, ed in particolare internet, sia per la raccolta delle giocate che per lo svolgimento del gioco stesso. Il gioco online, reso possibile dalla liberalizzazione introdotta dal decreto Bersani e ulteriormente ampliata con il decreto legge Abruzzo, ha raccolto nel 2008 giocate pari ad 1,5 miliardi di euro, in crescita del 45% rispetto all'anno precedente.
Lo studio conferma l'accelerazione dello sviluppo dell'online gambling, che, rispetto all'anno precedente, ha registrato un tasso di crescita della raccolta pari al 186% nei primi sei mesi del 2009, principalmente dovuto al lancio dei giochi di abilità (i cosiddetti 'skill games'), operativi dal 2 settembre 2008. L'offerta di skill games è molto varia e comprende rompicapi come il sudoku, giochi di strategia come il Mahjong, giochi "sportivi" come scacchi e biliardi e, i più tradizionali giochi di carte come il poker online. Nei primi 6 mesi del 2009 gli skill games rappresentano il 59% delle giocate. Il secondo segmento è costituito dai concorsi a pronostici ('Totocalcio', 'il9' e 'Totogol') e scommesse a totalizzatore ('Big Match'e 'Big Rac'), che contribuiscono al 36% della raccolta complessiva. Ippica, gratta e vinci virtuali ed altre scommesse sportive costituiscono il restante 5% della raccolta.
PROSPETTIVE ROSEE ANCHE PER IL FUTURO - L'online gambling dovrebbe proseguire nei mesi a venire. Jean-Pierre Fabre Bruot, Executive Director di Ernst & Young, commenta a tale proposito: "La fortissima crescita dei giochi di abilità, in parte dovuta al recupero di giocate da siti non autorizzati, sembra stabilizzarsi intorno ai 180-190 ml €/mese, a cui si aggiungono i 120 ml €/mese degli altri giochi, in leggera crescita. Su queste basi è ragionevole stimare un valore complessivo a fine anno per il gioco online pari a circa 3,7 Mld di €, ossia il 150% in più rispetto al 2008. Di questi 3,7 Mld, 2,2 Mld sono riconducibili agli skill games".
Diversi elementi sostengono la crescita del gambling online. In primo luogo l'elevata propensione al gioco degli italiani, ulteriormente enfatizzata dalla situazione di crisi economica: dal 2006 al 2008 la spesa pro-capite complessiva è cresciuta da 620 € a ben 790 €, posizionando l'Italia tra i primi paesi al mondo per propensione al gioco. In secondo luogo, l'apertura del mercato a nuovi operatori rispetto ai tre operatori multi prodotto tradizionali (SNAI, Lottomatica e SISAL) ha portato ad una moltiplicazione dell'offerta qualitativa e quantitativa dei giochi on line, con l'ingresso di operatori sia nazionali che internazionali, molti dei quali focalizzati unicamente sull'online. Inoltre, la diffusione ormai capillare di internet (60% della popolazione ha accesso ad internet e passa mediamente 26 ore al mese in rete) moltiplica le occasioni di gioco e ne rende più facile l'accesso.
Gli skill games non vengono vissuti come "gioco di azzardo casalingo", ma piuttosto come momento di intrattenimento, in particolare per quanto concerne il poker online, con giocate ridotte (mediamente 6,5 €, meno di un biglietto del cinema) e sessioni di gioco spesso di oltre un'ora. La trasformazione del poker in fenomeno di intrattenimento è dimostrato dalla nascita di nuovi format televisivi che integrano online e off line. Ad esempio i giocatori del reality "Pokermania", in onda su Sky sport, sono stati selezionati attraverso i 27.593 tornei che si sono disputati sul sito della Bwin (che ha promosso il reality) e che hanno visto la partecipazione di 341.000 persone. Per questo motivo il popolo dei giocatori online si è esteso a fasce di pubblico inattese, come ad esempio le donne ed i giovani.
L' analisi Ernst & Young mette in luce anche importanti evoluzioni per quanto riguarda la struttura del mercato. Dal 2006 al 2008 il numero dei principali player sul mercato è aumentato da 9 a 16: i player storici si muovono dal modello solo fisico verso modelli di business multi-canale (Lottomatica, Codere, Atlantis), mentre fanno il loro ingresso operatori unicamente online quali Gioco Digitale e Microgame. Nel 2009, 8 nuovi operatori hanno lanciato piattaforme di poker online: Leonardo Service Provider, Lottomatica, Bwin, Snai, SISAL, Cogetech ed Eurobet, Intralot. Questi ultimi due sono la filiale italiana di operatori internazionali: Intralot è uno dei leader greci nel settore dei giochi e delle scommesse ed Eurobet è parte del gruppo inglese Gala.
fonte. Gioco News
2009-09-26 08:15
Il mercato del gioco sotto al lente di Ernst & Young: la crisi si fa sentire, ma l'online regge all'urto
La crisi mondiale del credito, un calo dei ricavi e una diminuzione della quota dei prezzi stanno generando forte stress in molte aziende operanti nel settore del gioco; è quanto emerge dallo studio 'Reviewing the market: the 2009 global gaming bulletin' realizzato da Ernst & Young.
E in Italia crescita inarrestabile per i giochi di abilità (Leggi)
Il report annuale, che analizza i trend del settore del gioco online in tutto il mondo, mette in luce, inoltre, che qualche forma di gioco d'azzardo ha resistito meglio di altre alla crisi economica, con molti operatori che offrono ai clienti prodotti innovativi di alta qualità.
Thomas Roche, Global Gaming Leader di Ernst & Young, ha dichiarato: "Una riduzione della fiducia dei consumatori e delle entrate disponibili ha determinato in molti mercati globali una diminuzione dei ricavi derivanti dal gioco. Inoltre, la ristrettezza dei mercati del credito ha causato il ritardo di molti progetti. Non sorprende che molti operatori di tutto il mondo stiano studiando molto da vicino ogni aspetto dei loro modelli di business al fine di assicurarsi di fornire ai clienti i servizi richiesti".
IN CRESCITA LA PRESENZA ONLINE - Lo studio ha rivelato che il gioco online non ha ancora mostrato segni di flessione, con numerosi operatori in espansione, con la loro presenza online, nei mercati del bingo e delle lotterie.
Roche ha spiegato: "I giochi offrono alle persone che si trovano in momenti di difficoltà una forma di evasione dalla realtà e il pubblico potenziale è enorme - chiunque abbia una connessione a internet. L'anno scorso si è assistito ad una crescita accelerata in questo settore che vede i giochi online come un divertimento, un'alternativa più economica in una situazione di recessione, rispetto ad altre attività del tempo libero.
VINCITORI DELLA RECESSIONE - Inoltre, alcuni casinò si sono rafforzati più di altri per resistere alla recessione. In primo luogo, gli operatori nazionali di tutto il mondo sono stati meno colpiti rispetto alle strutture situate nelle località famose per il gioco, che hanno sofferto il calo dei viaggi aerei proprio verso queste destinazioni.
Alcuni operatori hanno introdotto anche alcune nuove forme di gioco d'azzardo che non hanno ancora fatto i conti con la recessione. Nel Regno Unito per esempio, la crescita del Fixed-Odds Betting Terminals (FOBT) continua a costituire una delle principali aree di interesse per gli operatori, in particolare per i bookmaker. Questi terminali 'touch-screen', simili nell'aspetto alle familiari macchine presenti nei pub e nei club, offrono una serie di giochi, tra i quali la roulette sta diventando il gioco più popolare. Molti bookmaker sostengono che le entrate generate da FOBT superino ormai il tradizionale over-the-counter del gioco d'azzardo.
I DIVIETI DI FUMO IMPATTANO NEL SETTORE - L'industria del bingo continua ad essere significativamente impattata dai divieti di fumo applicati in molti paesi. Questa è una sfida particolare considerato che gli operatori ottengono i ricavi più alti dalle macchine da gioco negli intervalli tra le partite, quando i fumatori escono fuori per fare una pausa.
SOPRAVVIVE IL PIU' FORTE - Secondo lo studio, molti operatori di questo settore stanno già cercando di ridurre i costi per allinearsi al nuovo quadro normativo, proprio questi potrebbero essere i meglio posizionati per emergere quando la ripresa arriverà.
Roche conclude: "Il settore del gioco d'azzardo è stato a lungo considerato a prova di recessione, ma il quadro attuale ha evidentemente smentito questa credenza. Tuttavia, ci sono margini di profitto per quegli operatori che stanno guardando oltre questa recessione, in particolare alla luce di questa elevata deregolamentazione delle scommesse e dei mercati del gioco di tutto il mondo e la prospettiva di una ripresa dell'economia".
fonte: gioco news
2009-09-26 08:18
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