Diciassette ore davanti al pc di casa per vincere ben 33mila euro dalle 17 alle 11 del giorno dopo. Se fosse un lavoro in tanti, però, si presenterebbero al colloquio d'assunzione. E per lui, Luigi 'Gigetto' Pignataro, il poker è un lavoro da tanti anni. Così il braccialetto dell'evento 4 dell'Italian Championship of Online Poker Pokerstars.it, il 25enne player romano che ha già totalizzato circa 300mila dollari in carriera, l'ha vinto perché se lo è meritato in tutto e per tutto. "Ho visto molte carte buone devo essere sincero ma ho giocato molto bene e alla fine sono riuscito a centrare la mia vittoria più grande per quello che riguarda il poker on line. Non mi ricordo quanti giocatori avrò eliminato, forse più di 100", confessa Gigetto Pignataro a Gioconews.it.
Viene spontaneo pensare: è più dura giocare un torneo del genere dal vivo o sul pc di casa?
"Sì è stata durissima, 17 ore di gioco - spiega Pignataro - spesso sono stato col portatile sul letto ma on line hai pause brevissime rispetto ai tornei dal vivo dove tutto è più dilatato. Serve maggiore concentrazione e si giocano tantissime mani".
Ci sarà voluta una tecnica particolare per arrivare primo su 1760 giocatori?
"Penso che la modalità dell'evento 6-max, cioè massimo 6 players per tavolo, sia ideale per il mio gioco aggressivo - analizza 'Gigetto' - in generale non ce la faccio a chiudermi e in tavoli da 9 e da 10 c'è sempre qualcuno che si 'imbuca' e i tight (giocatori che giocano poche mani forti, ndr) sono pericolosissimi. Mani come A-10 o A-8 o K-9 le butti facilmente mentre quando giochi con meno players il mio stile è ancora più proficuo e le stesse mani diventano importantissime".
Eppure il torneo s'era messo male all'inizio.
"Sì ero sceso a 2mila ma dopo 20 minuti ero già salito a 36mila chips e da lì non mi sono più fermato - racconta Pignataro - ho visto carte ma ogni tanto giravo 'bianco' quando vincevo un piatto in bluff, e poi mi trovavano col punto. Gli girava la testa alla fine, credo". Mani particolari non se le ricorda Luigi Pignataro. Ne ha giocate veramente troppe. Certo arrivato ad un certo punto arrivare secondi sarebbe stato una delusione troppo grande. "I soldi non c'entrano. Il braccialetto e il primo posto erano troppo prestigiosi per lasciarli andare e vincere è stata una grande gioia".
Una vittoria che ha fatto notizia perché a primeggiare è stato un professionista e non uno qualsiasi.
"Ringrazio i miei maestri, Dario Minieri e Umberto Cianfanelli, a loro devo molto - racconta Pignataro - io non ho mai letto nessun libro e il poker l'ho imparato a giocare a quello tradizionale, alla 'teresina', dove ho imparato una velocità di pensiero che credo a molti manchi. Quando a Campione d'Italia ho fatto secondo al Mixed Event di Italian Rounders io non avevo mai giocato a Seven Card Stud e Michele Limongi mi disse che avremo giocato l'heads up finale io e lui quando ancora eravamo rimasti in 20 in gioco. E questo è merito di questi giochi che tanti neanche conoscono".
Ovviamente si potrebbe, anzi dovrebbe, affacciare qualche sponsor.
"Basta andare su Hendonmob e vedere cosa ho combinato in questi anni. Sì, qualcuno si è avvicinato ma senza muovere passi concreti. Io non ho mai ricevuto l'aiuto da nessuno, ho sempre giocato in bankroll con un'ottima gestione dello stesso e ho fatto la formichina, mettendo insieme molto per provare a giocare a tutti i livelli". Quale potrebbe essere il futuro team di Pignataro? "Ovviamente Pokerstars sarebbe una buonissima soluzione - riferisce Pignataro - intanto sto cercando di qualificarmi alla selezione di Everest Poker 'Live the dream' (l'ultimo italiano a vincerla fu Simone Coppari, ndr) e spero di partecipare alla selezione che si terrà in Austria per poter prendere una delle migliori sponsorizzazioni che esistono in questo momento".
Programmi live dopo questa scorpacciata on line?
"Domani (oggi, ndr) parto per Nova Gorica dove mi vado a giocare l'Ipt. Poi dovrei giocare alcuni Ept come le Bahamas, Sanremo, Dortmund e la prova francese se ci sarà perché non credo che i francesi siano allo stesso livello degli italiani. Il gran finale poi, spero sia quello più prestigioso di Montecarlo".
E mentre chiudiamo l'intervista Pignataro chiude al 40esimo posto nell'evento 'Shootout' No Limit Hold'em delle Icoop centrando un altro piazzamento a premi in questo evento on line di Pokerstars.it. Il torneo era da 10 euro e quindi stavolta il premio è contenuto e si aggira sui 50 euro. Il risultato, però, se accoppiato alla vittoria nell'evento 4, dimostra la continuità e il valore del 'number one' che arriva 40esimo su 1523 iscritti.
fonte: Gioco news Giovedì 01 Ottobre 2009 09:27
2009-10-01 11:23
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