Emendamenti ostili, risveglio improvviso della sinistra di governo sulla questione, indurimento delle condizioni della legalizzazione, il mese d'ottobre non sembra essere positivo per l'apertura del mercato dei giochi on line in Francia. E la legalizzazione sembra ritardare sempre di più. Partiamo dalle cattive notizie politiche. La sinistra francese ha improvvisamente approvato un ordine del giorno sul gioco on line dichiarandosi ostile a questo progetto quando, secondo lei, nella scala delle priorità del governo dovrebbero esserci tante altre cose da fare ben più importanti. Ma l'accusa grave sarebbe quella di connivenza dell'amministrazione centrale con alcuni grandi operatori e industriali di tutta Europa.
1460 EMENDAMENTI CONTRO IL POKER ON LINE - E' arrivata quindi una valanga di emendamenti, più di 1460, che vogliono rrestringere le possibilità per i siti di comunicare le loro news e iniziative commerciali. Esiste il tentativo di vietare la sponsorizzazione delle squadre di calcio o di altri sport per le quali vengono proposte delle scommesse oltre alla censura di nom che lasciano intendere la npossibilità di una vincita sicura e sistematica. C'è anche una cattiva notizia per i giocatori di poker. Si mormora che per il gioco cash game si seguirà la scelta italiana delle limitazioni alla liquidità solo nazionale. Una decisione che farà scendere drasticamente tutti i revenus della modalità di gioco.
SLITTA ANCORA IL LANCIO DELLA PIATTAFORMA: DA PRIMAVERA A GIUGNO 2010? - Ma allora verso quale direzione ci si orienta? Tra un progetto di legge già troppo snaturato, una serie di scuse che non hanno alcun senso come rischio di infiltrazioni mafiose, riciclaggio di denaro, condizioni draconiane per gli operatori, la tendenza è quella di affossare il progetto già approvato di Eric Woerth. Quindi crescono i dubbi sulla data di apertura e di lancio del mercato che, alla luce di questi fatti, potrebbe slittare si quache mese. Alcuni esponenti del governo avrebbero già avanzato un termine: giugno 2010.
LE AZIENDE ESAUSTE CHIEDONO CHIAREZZA - Tutti sono sul piede di guerra dal punto di vista aziendale e commerciale. Betclic, Everest Poker, Pokerstars e tanti altri operatori sono prontissimi e non aspettano altro. Questo valzer delle cifre rischia anche di fare grossi danni per gli investimenti ingenti che le aziende stanno stanziando da mesi in comunicazione e programmazione. Gli operatori chiedono chiarezza e rispetto dalla politica che porta avanti una 'melina' incomprensibile e incosciente.
Data: 13 Ottobre 2009.
Fonte: GiocoNews
Antonio 

skype: antonioperreca
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2009-10-14 02:53
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