Per Gioconews parla Francesca Marelli, funzionario pubblico, esperta in Diritto Amministrativo, si occupa delle problematiche legali collegate al alla pratica del Poker Sportivo sia live che on line. Ecco il punto della situazione normativa sul poker live, in attesa del regolamento dei Monopoli di Stato.
Il 14 luglio 2009 è entrata in vigore la legge comunitaria n. 88/2009 che, come noto al numero 27 dell'art. 24 della legge citata, prevede, espressamente, che con "regolamento emanato ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133, adottato di concerto con il Ministro dell'interno, sono disciplinati i tornei non a distanza di poker sportivo; con il medesimo regolamento sono altresì determinati l'importo massimo della quota di modico valore di partecipazione al torneo e le modalità che escludono i fini di lucro e la ulteriore partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota, nonché l'impossibilità per gli organizzatori di prevedere più tornei nella stessa giornata e nella stessa località". Il numero 28 che "Nel rispetto dell'articolo 1 del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, ratificato con legge 22 aprile 1953, n. 342, della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, recepita con il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e degli articoli 43 e 49 del Trattato istitutivo della Comunità europea, l'esercizio e la raccolta dei tornei di poker sportivo non a distanza sono consentiti ai soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più dei giochi di cui al comma 11 attraverso rete fisica nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 previa autorizzazione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato".
Tolta la desolazione e lo sgomento iniziale, molti operatori avevano, comunque, continuato a organizzare tornei.
Alcune federazioni di categoria – vedi la FIPE – sconsigliavano i propri aderenti dal continuare con tale condotta in osservanza delle disposizioni della legge comunitaria.
Tuttavia, in attesa regolamentazione del TH live si è ritenuto possibile considerare ancora vigenti le vecchie "norme" e, quindi, continuare a giocare a Poker Sportivo nella sua variante "Torneo" fermo restando l'onere informativo da e per la Questura competente per territorio.
E poi? Cosa è successo?
E' successo che il 9 settembre 2009 su tutti i forum, portali e siti di settore è stata pubblicata la notizia che una Circolare del Viminale inibiva, con effetto immediato, l'espletamento dei tornei live di Poker Sportivo.
Il testo della Circolare, nella specie, recita: "Nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio, n. 161 – Supplemento ordinario n. 110, è stata pubblicata la legge 7.7.2009, n. 88, recante 'Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità Europea – Legge comunitaria 2009′. L'articolo 24 ha introdotto significative novità in relazione allo svolgimento dei tornei di poker sportivo non a distanza, in particolare al comma 28 viene stabilito che i citati tornei sono consentiti a soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta d uno o più giochi, previa autorizzazione dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Il precedente comma 27 precede che con regolamento della menzionata amministrazione finanziaria, da adottarsi di concerto con questo ministero, sono disciplinati i tornei di poker sportivo, l'importo massimo della quota di partecipazione al torneo, le modalità che escludono i fini di lucro ecc..
Tanto premesso, si pregano e Ss.Ll., nelle more della definizione della procedura di attribuzione delle concessioni e dell'emanazione del regolamento, che formerà comunque oggetto di successiva comunicazione, in osservanza delle sopravvenute ragioni di pubblico interesse determinate dalla novella legislativa, di voler predisporre ogni utile misura affinché non venga consentito ulteriormente l'espletamento delle manifestazioni di poker sportivo. Nel rappresentare, infine, che il contenuto della presente circolare è condiviso dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di stato, si pregano i signori Prefetti di voler informare nelle forme ritenute più opportune i Comuni di rispettiva competenza."
Dall'invio della Circolare del Ministero dell'Interno che vieta i tornei di Poker Sportivo, tutti gli Uffici pubblici iniziano a recepire le indicazioni e pubblicano dei documenti per precisare le regole che vigono sul territorio nazionale. Sono iniziati i controlli e la maggior parte degli organizzatori nel rispetto della Circolare, hanno avvertito i propri associati, iscritti, etc. che le attività sono sospese fino all'emanazione del Regolamento che disciplinerà le modalità per l'assegnazione delle licenze.
Ad oggi, organizzare e/o partecipare a tornei di Poker Sportivo potrebbe configurare un'ipotesi di reato. Il Libro Terzo, Titolo I, rubricato, Delle Contravvenzioni di Polizia, Capo II - Delle Contravvenzioni Concernenti la Polizia Amministrativa Sociale, sezione I - Delle Contravvenzioni Concernenti la Polizia dei Costumi punisce chi organizza, partecipa ovvero incoraggia la pratica del gioco illegale – cfr. artt. 718 – 727 c.p..
La situazione attuale, insomma, non lascerebbe adito a troppi dubbi: il Poker live non si può più giocare!
Questo, oltre a rattristare molti di noi, rappresenta un vero e proprio problema per tutte quelle persone che, di questo sport, avevano fatto la loro professione.
Sicuramente, la volontà di dare questo messaggio di "tolleranza zero", arriva oltre che in ossequio all'emananda regolamentazione, anche per arginare il fenomeno dell'illegalità che aveva raggiunto alcuni circoli dove il torneo di poker era solo la coperta a coprire vere e proprie bische.
Infatti, la decisione dello Stato di entrare nella regolamentazione del Poker Sportivo a mezzo dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato è stata determinata, almeno in parte, dall'esigenza di erogare un gioco che tutelasse il consumatore finale – giocatore – e che, al contempo, limitasse al massimo il verificarsi di disfunzioni di tipo illegale nella pratica del gioco stesso.
Con specifico riguardo alla detta regolamentazione si deve segnalare che la tessa disciplinerà i contenuti delle licenze: nulla è dato sapere con certezza relativamente a costi e tempi di attuazione. L'unica cosa certa è che le licenze verranno assegnate ai concessionari sulla base di procedure ad evidenza pubblica.
Altra cosa importante da sottolineare è che, in mancanza di un'espressa indicazione da parte delle competenti Istituzioni, le licenze per il live saranno una cosa diversa dalle licenze già rilasciate per l'online. Pertanto, ad oggi, parlare della possibilità di franchising delle licenze di cui sono titolari i possessori/gestori delle poker room online .it per aprire delle "succursali live" non essendo questa una soluzione acclarata da nessuna fonte autorevole in materia, rischia di ingenerare incolpevoli affidamenti in chi, del poker live, ha fatto la propria professione.
Francesca Marelli
fonte: gioco News
2009-11-01 20:39
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