

e
tra le così dette small pairs. Nelle partite con limiti più alti queste mani devono invece essere giocate come overpairs. Dicendo limiti più alti mi riferisco in parte a partite da $2/$4 ma in modo particolare a quelle da $3/$6 in su. Per lo scopo che questo articolo si prefigge, considereremo comunque queste coppie come small pairs. Io ritengo, infatti, che non sia in realtà possibile fare una netta distinzione tra 'small pairs' e 'medium pairs' nei cash games. Qui si gioca un
in modo piuttosto simile a come si giocherebbe un
.
e non trovo il
al flop, la mano è praticamente già finita per me. Allora, se vi vengono servite piccole coppie quello che dovete fare e giocare per il set.
ed il flop da
e voi vincete con una scala ecc., la regola del 10% è un valido parametro di decisione.
molto più forte su board che legge
di quanto fareste ad un flop con
. Con il primo board, infatti, vi sono elevate possibilità che uno degli avversari possa chiudere un punto migliore del vostro quale una scala o un colore. Dovrete pertanto difendere la vostra mano con maggior tenacia puntando forte. Questo, comunque, non significa che dobbiate giocare in slowplay il vostro set nel secondo esempio. Il vostro scopo è infatti quello di vincere un intero stack e questo non è di certo possibile facendo check a turn e river. I piatti grossi si vincono solo quando anche l'avversario ha lui stesso un punto forte e se è così non esiterà a chiamare una vostra puntata al flop. Se però colui che aveva rilanciato preflop punta il piatto nel secondo esempio, io mi limiterei ad un semplice call. Lo faccio non perché voglia giocare in slowplay il mio set, ma perché non lo voglio estromettere dal piatto. Su board molto scarni, ci sono ben poche informazioni per permettere al vostro avversario di attribuirvi una qualche mano. Un board come quello dell'esempio 2 non ha progetti di colore né di scala. Non cercate di portare all-in il vostro avversario su board poveri come questo. Vi restano ancora tre round di puntata per farlo. È importante trascinare con noi l'avversario per tutto lo sviluppo della mano e approfittare di lui solo quando sarà pot committed. Questo significa portarlo gradualmente ad investire così tanto da non poter più foldare. Ecco un esempio:
quando un avversario che ti precede ha già rilanciato $4 preflop. Entrambi avete uno stack da $100 quindi questo è senza dubbio un call. Vedono anche i due blinds e si va ad un flop a quattro. Sul tavolo vengono girati
. Perfetto! I bui fanno check e il giocatore che aveva rilanciato preflop gioca una c-bet da $12 su un piatto che vale $16. Rilanciare qui sarebbe fatale per il vostro progetto. Non solo dareste l'impressione di una straordinaria forza rilanciando su un board scarno come questo, ma rilanciate con ben due giocatori che vi seguono. State praticamente annunciando che la vostra mano è così forte che non temete nemmeno la possibile reazione dei blinds. Ci limiteremo pertanto al call a questo punto. Sfortunatamente i bui passano e noi ci troviamo a vedere il turn in testa a testa. Qui viene servito il
ed il piatto vale già $40. Il nostro avversario ha davanti a se ancora $84 e noi vogliamo vederli finire tutti sul piatto. Lui però sembra ora un po' più preoccupato e fa check. A questo punto noi dobbiamo già pensare al river. Stiamo cercando di prenderci il suo intero stack. Dobbiamo quindi puntare al turn abbastanza da costringerlo a chiamare per il resto dello stack al river; d'altro canto, non dobbiamo puntare tanto da farlo foldare adesso. Puntando $30, l'avversario chiamerà certamente se ha un'overpair. Se passa, significa che non aveva nessun punto e voi non avrete di che rammaricarvi per il modo in cui avete giocato la mano. Un suo call vi da la quasi-certezza che stia giocando una overpair. Al river il piatto vale $100 e se dopo il suo check andrete all-in, lui dovrà chiamare solo $54 per vincere un piatto da $154. Non credo ci siano molti giocatori, in particolare a quei limiti, che passerebbero una coppia di Kings in questa situazione. Questo è un buon esempio di 'milk-betting' (mungere il proprio avversario) e legarlo al piatto.
ed il flop legge
. Grandioso il fatto di aver floppato il set, ma il board è piuttosto pericoloso. Supponiamo che l'azione preflop si sia svolta come nell'esempio precedente, quindi noi sediamo in posizione contro i bui ed il giocatore che ha rilanciato preflop. I blinds optano per il check ed il preflop raiser punta $12. In questa situazione non possiamo permetterci il lusso di concedere una free card. Ogni carta a cuori è pericolosa e non dovremmo essere troppo felici nemmeno di vedere un
o un
. Dobbiamo pertanto proteggere la propria mano e dettare le condizioni di gioco. Se qualcuno ha un progetto di colore è probabile che in questa situazione decida di giocarsi tutto contro il nostro re-raise. Questa sarebbe una condizione ideale dato che vinceremo la mano due volte su tre - non male considerando il denaro in palio. Quindi re-raise. L'avversario punta $12 e noi rilanciamo a $40. Non importa quale dei nostri tre avversari decide ora di andare all-in, non passeremo comunque. Se uno dei bui va all-in io non passerei mai. Su un board come questo non folderei un set per nulla al mondo. È che ci sono numerosissimi possibili progetti con cui qualcuno potrebbe decidere di andare all-in:
,
,
, ogni progetto di colore e anche
e
, ma è un rischio che dobbiamo correre. Almeno non abbiamo concesso una free card per il progetto.
e…
BOOM! Avete il nuts. Ma cosa fare adesso?
non gioco in slowplay e solitamente punto l'80% del piatto. Se però il flop offre qualcosa tipo
cercherei di rallentare un po' il ritmo sperando che anche il mio avversario riesca a chiudere un full perché gli sia più facile chiamare. Non c'è alcuna ragione per spaventare l'avversario quando la mano è già praticamente decisa. Se però il board fosse stato
sarei stato più aggressivo. Dopo un rilancio preflop ci sono infatti molte più possibilità che l'avversario stia giocando con un
che con
. Vogliamo in questo caso tornare alla milk-betting di cui sopra e vincolare al piatto il giocatore con
. Dovreste sempre cercare di capire quanto un certo board ha favorito il vostro avversario e puntare di conseguenza. È un vero peccato aver paura di farsi pagare nel poker.
su un flop che legge
. Su un flop come questo io vado all-in il 90% delle volte. La sola occasione in cui si viene pagati in situazioni del genere è quando l'avversario ha
. Diversamente uno slowplay da loro solo un'occasione in più per chiudere un full migliore. Giocate queste mani in modo molto aggressivo e sarete sempre pagati da un giocatore con
. Se dovesse avere una coppia superiore potrebbe sempre pensare "Quale idiota giocherebbe il suo
così aggressivamente? I miei assi sono sicuramente ancora buoni." Così non solo vi assicurate che l'altra mano non vi superi, ma incastrerete sempre un giocatore con
.
Non sono molto d'accordo su chiamare un eventuale all-in nell'esempio in cui abbiamo 99 e J97 sul board...secondo me dipende dall'oppo che ho davanti...
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