SCOMMESSE ONLINE: CROLLA L'EFFIMERA CENSURA ITALIANA
2006-07-10 Claudio Arroti
Il fatto che la legislazione europea preveda, per i paesi membri, il libero scambio di beni e servizi non sembra riguardare lo stato italiano. Dal 24 febbraio 2006, infatti, l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) ha decretato il blocco di oltre 500 siti di gioco e scommesse (Qui la lista ufficiale).
Non è questo il primo caso di censura web verificatosi in Italia, già i siti che offrivano eventi sportivi in stream avevano ottenuto lo stesso trattamento da parte delle autorità italiane. Se, in questo caso, un minimo di legalità del provvedimento era riscontrabile nel tentativo di proteggere i diritti dell'emittente Sky, non altrettanto si può dire per il blocco dei siti di
scommesse che non risponde ad una reale esigenza legale ed è anzi in contrasto con i decreti della comunità europea sullo scambio di beni e servizi.
Avrete certamente sperimentato voi stessi gli effetti del blocco. Se avete di recente provato ad accedere a siti quali Astrabet.com, 888.com ed altri vi sarete trovati di fronte all'avviso dell'AAMS che vi informava che il sito non ha ottenuto i permessi necessari per essere operativo sul mercato italiano. E' da notare, per inciso, che non vi sono requisiti da soddisfare per essere ammessi sul mercato italiano, quello delle scommesse è, di fatto, un monopolio di stato.
Proprio la Astrabet, come riportato in un nostro precedente articolo, è riuscita, almeno sul versante legale, a superare il "muro" italiano. Il tribunale di Roma aveva, infatti, accolto l'istanza del sito maltese ordinando che ne fosse ripristinato il libero accesso. Nonostante l'ingiunzione, il sito non è ancora accessibile ed il recente ricorso all'Ufficiale Giudiziario, necessario quando una delle parti in causa (in questo caso l'AAMS) non rispetta le imposizioni della corte, non sembra aver sortito alcun effetto.
Riassumendo: non esistono esigenze reali per la realizzazione di una censura di questo tipo; tale provvedimento risulta in palese contrasto con le normative europee; il tribunale civile di Roma e, in seguito, l'ufficiale giudiziario hanno sancito l'illegalità del blocco. Di conseguenza, e vista l'affermazione di un responsabile dell'AAMS che, pur prendendo atto delle decisioni, non è ancora tecnicamente in grado di riabilitare l'accesso al sito, vi proponiamo alcuni metodi per "sollevare l'amministrazione dei monopoli dal difficile compito" ed accedere direttamente ai siti bloccati.
Ecco i 4 metodi più usati:
1. Il Ping del Sito
E' il metodo più semplice e veloce: dal Command di Windows eseguite il comando "ping [nome
sito senza www.]. Ad esempio
C:\WINDOWS\ping eurobet.com
Premete invio e verrà visualizzato questo messaggio
Esecuzione di Ping eurobet.com [62.7.228.141] con 32 byte di dati:
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Statistiche Ping per 62.7.228.141:
Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 0, Persi = 4 (100% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 0ms, Massimo = 0ms, Medio = 0ms
Ora dovrete semplicemente copiare il numero tra parentesi quadre (62.7.228.141) nella barra degli indirizzi e accederete al sito precedentemente bloccato. Fate attenzione a non effettuare il ping di un sito con www poiché verreste indirizzati all'avviso dell'AAMS.
2. Accesso tramite URL
Semplice espediente che però funziona con un numero molto limitato di siti, tra questi quello della Astrabet. Basta togliere "www." dalla URL ufficiale del sito ed inserirlo nella barra degli indirizzi.
3. Utilizzo di un Proxy o DNS straniero
Non è uno dei metodi migliori per complessità ed implicazioni ma è valido per infrangere numerose barriere. E' uno dei metodi che si usa in Cina per superare la censura di stato.
Dal menu "Start" selezionare "Settings", quindi "Connessioni di rete", tasto destro su "Connessioni Locali", selezionare "Proprietà", doppio click su "Protocollo Internet (TCP/IP)", selezionare "Utilizza i seguenti DNS" ed inserirne due dei seguenti:
217.115.138.24; 219.127.89.34; 219.127.89.37; 202.89.131.4; 194.164.6.112; 63.226.12.96; 64.151.103.120; 216.87.84.209; 67.102.133.222; 83.217.93.246.
A questo punto confermare la modifica e provare ad accedere nuovamente tramite browser.
Se utilizzate un modem a 56K dovrete semplicemente andare sull'icona della connessione e dopo aver selezionato "Protezione" modificare i dati nel menu "Proprietà" ed inserire uno dei DNS sopra indicati.
4. Modifica del file Host di Windows
Metodo un po' complesso ma valido in casi estremi. Dal menu "Start" selezionare "Esegui" ed inserire la seguente stringa:
C:\WINDOWS\system32\drivers\etc\hosts
Nella finestra apertasi si dovrà selezionare "Applicazione WordPad"
Cliccare su "OK"
Incollare al fondo del file un testo di questo tipo:
66.212.229.233 www.partypoker.com
se volete accedere a Party Poker ad esempio. Se volete accedere ad altri siti, semplicemente ottenete il numero facendo il ping e copiate nel vostro host questo numero seguito dal'indirizzo del sito:
xx.xxx.xxx.xxx www.nomedelsito.xxx
Una volta salvate le modifiche si potrà accedere liberamente ai siti bloccati.
La lotta che si è scatenata tra i gestori dei siti di gioco e scommesse ed il governo italiano tira in ballo non solo questioni economiche ma anche quello che è stato definito il "principio di libertà di navigazione su internet". Dato che tra le finalità della censura vi è, oltre a quella di bloccare la possibilità di giocare e scommettere, anche quella di proibire la visione dei siti stessi, il problema si fa più ampio ed interessa il diritto all'informazione difeso dalla corte di cassazione.
In attesa del "superamento delle difficoltà tecniche dell'AAMS" e di provvedimenti da parte della commissione europea, agli utenti italiani non resta che divertirsi con qualche "giocata" alternativa.